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Perché questa notte, mentre le urne restituivano dati impetuosi sullo strapotere mastelliano, questo manipolo di visionari e di militanti politici del civismo locale erano inebriati di una strana felicità?
Perché durante tutta la giornata, nonostante le notizie trasmesse via telefono dai nostri coriacei rappresentanti di lista non fossero buone e facessero crollare progressivamente il sogno di una rivoluzione verde e gentile, nei pressi dell’Arco di Traiano si sentiva forte una energia positiva?
Perché, senza accorgercene, il nostro desiderio di una rivoluzione nella città simbolo del familismo e della stagnazione politica si stava delineando per quella che realmente è: una resistenza.
Proprio come la resistenza di un circuito elettrico, questa notte un manipolo di cittadini, uniti dalla passione per Benevento, per la legalità e per una visione europea ed umanistica di Benevento, hanno ottenuto che una piccola luce rimanesse accesa. Questo gruppo ha fatto sì che Mastella, politicante dal 1976, non vincesse al primo turno con le sue dieci liste tipiche del sistema clientelare.
Senza questa resistenza sarebbe saltata la luce in città.
Oggi c’è ancora. Dobbiamo brindare.
Questo gruppo di persone unite nell’insegna dell’ecologia integrale, dell’economia civile e di un nuovo umanesimo, sono da ieri i rappresentanti di un rinnovato desiderio di politica.
Da ieri abbiamo un quinto fiume e si chiama Civico22, si chiama ArCo-Artefici di Comunità, si chiama con il nome dei singoli elettori che a migliaia hanno fermato Golia con la fionda di un sorriso e delle idee.